Spleen

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angoscia profonda dirompe da questi splendidi versi per creare una poesia suggestiva di efficaci allegorie, nell'universo ricchissimo della poetessa che spazia con esemplare facilità da genere a genere, sorprendendo il lettore.
Inquietudine, angoscia un bivio; morire di speranza o cibarsi di silenzio. Si vive questa angoscia proprio per la bravura della poetessa che con pochissimi versi ha saputo rendere tangibile uno stato d'animo di confusione. Complimenti per la scelta di parole raffinate e ricercate segno di eccellente cultura ed eleganza.
Anche la foto è parte della poesia e del momento difficile che si intuisce da questi versi. Ci sono momenti in cui ci sembra di percorrere, di notte, una strada buia ed interminabile, poi senza che ce ne accorgiamo, alle nostre spalle, "risorge il sole" ed i suoi raggi tornano ad accarezzare il viso. Un abbraccio grande.
Il silenzio è la dimensione più dolorosa dell'amore, una solitudine del cuore che attanaglia il proprio Io in una forma autodistruttiva, come costruzione di un mondo illusorio ed alternativo a quello reale... Un velo di nostalgia ammanta le parole su dubbiose strade che si presentano... i ricordi... l'immagine di ieri che immutata si staglia nella memoria... mentre un'aria di lacrime impregna il respiro... E così la speranza sembra si allontani nel cercare solo il silenzio in cui rintanarsi... Momenti difficili nell'introspettiva poetica... ma nella chiusa si avverte proprio nei dubbi quella inconscia speranza che chiede la sua strada... Molto apprezzata...
Versi come colpi di scalpello... lapidari quasi feroci ritmano versi di profondo pathos con una strofa finale che lascia il sigillo di una lacerazione insostenibile
Versi che, attraverso un ritmo musicale ed un crescendo incalzante molto forte, la brava Autrice lancia quasi un urlo, non sapendo se vivere di silenzio o di speranza morire. Ma io penso che a volte il silenzio è d'oro e la speranza sia sempre l'ultima a morire. Tenere sempre presente l'aurea mediocritas di cui parlava Orazio e che sempre " in medio stat virtus". Complimenti per l'ottimo testo molto riflessivo.
E' l'esistenziale che spesso ci riconduce in una dimensione dove tutto sembra astratto, ma in questa poesia io credo che non ci sia niente di personale se non una tristezza dettata dal momento contingente che il mese di novembre suscita nelle spiccate sensibilità. quindi onore al merito.







