Nuda stella
Peppe Cassese
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E quando non avrai che questa stella
sul corpo nudo aulente e generoso
vorrò saggiare il tantrico profumo
provando e riprovando ancora e ancora
in questa madia trepida e bollente
i fianchi tuoi intriganti e il tuo sapore
che gioca a far la cova col mio afrore.
E quando la tua stella brillerà
io nudo avvinto a te come ologramma
sarò la nota giusta e il pentagramma
vergato in si be- molle tra i due solchi
innalzerò il mio canto illuminato
lungo le note alterne del peccato
mi spingerò vagando nei sospiri
che il sangue mi divorano vampiri
nel salto tra le vene e la ragione
per dare al sole l’avida ossessione.
E quando la tua stella spunterà
nel cielo nudo stanco ed appagato
sarai la prima nota del commiato
che al colmo degli umori e degli incontri
si staglierà con tutto il suo splendore
nel vuoto del tuo fiore irriverente
e sarà un canto lubrico indecente.
©
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Peppe Cassese
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