Calle e girasoli

Scuoto questo mio torpore
e mi perdo in un lontano ricordo.
Risuona la tua risata di bimbo felice
mentre mi porgevi
pratoline e papaveri che coglievi
lungo il sentiero che portava a casa.
Son io ora che colgo
i fiori più belli dal mio giardino
calle e girasoli.
Solo per te:
figlio.
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Commenti (3)
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Alberto De Matteis3 novembre 2015
E' un perdersi in quel lontano triste ricordo, che ritorna specialmente in deterniìnati giorni dell'anno. Parole toccanti che commuovono fino alle lacrime con l'amore infinito della madre.
rita iacobone4 novembre 2015
Poesia di poche e semplici parole strette dal nastro dell'amore infinito d'una madre addolorata che di quei fiori ne ha fatto corolle di ricordi senza tempo.
Bruno Leopardi5 novembre 2015
Poesia come vita e dolore, vero ed unico. Perché è dolore unico un figlio che non c'é più e questi versi ce lo ricordano. Poesia che commuove ed emoziona il cuore insieme e ti fa abbracciare virtualmente il dolore di una madre. Stupenda.


