Effetti collaterali
Paride Giangiacomi
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Ombra mi invita a ballare,
appoggiata ad un raggio di luna
anzi che bava di foschia
mi annoveri
tra gli scomparsi viventi;
se parole feriscono,
silenzi fan cadere nell'oblio.
Tavolozza di colori la Vita,
eppure assente è il colore del Vento:
ovunque volerei,
a posar pensieri,
a coprir con etereo manto
tempesta casuale
che a tratti riconosco
-forse son io-
seppur voglio essere
sempre più
somigliante a quiete!
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (3)
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Luisa Molinari5 novembre 2015
Vero è che la vita è una tavolozza piena di colori, noi siamo i pittori che dobbiamo saper mescolare i colori stessi, ma non è cosa facile
Rosetta Sacchi5 novembre 2015
Forse il vento colore non ha perché reca con sé tutti i colori che ruba alla terra col suo respiro, a volte flebile, a volte più svelto. Per quanto io desideri la quiete, afferma il poeta, forse sono più simile alla tempesta. Penso che sia questo nostro desiderare ad ogni costo d’essere qualcosa di diverso da quello che siamo, che ci porta ad essere ciò che non vogliamo Bella la vignetta da cui trae ispirazione la poesia.
Paola Riccio5 novembre 2015
Bellissima lirica, ottime immagini, sentita e condivisa la voglia di esser tempesta casuale, bellissimi effetti collaterali.



