Aureo chiaror
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (10)
Sono versi dell'anima, avvolgono l'essere e ne catturano l'attenzione. Belle immagini
Al sorgere dell'aurora nuovo giorno si illumina, gioventù spensierata contadino che che alle prime luci s'incammina verso la campagna. A sera tarda torna a casa stanco dove lo aspetta il calore della famiglia.
Versi che mi hanno fatto tornare in mente “Il sabato del villaggio” – fa sempre piacere tornare sui banchi di scuola – per ringiovanire non è mai troppo tardi. Letta e riletta.
Una giornata tipo delle anime semplici che dall'alba vanno a lavorare sui campi fino al tramonto, quando poi finito il faticoso lavoro della terra, s'avviano verso casa a riunirsi attorno al desco, stare insieme e cenare serenamente. Vita semplice di anime semplici, che amano il loro lavoro. Versi apprezzati!
poesia in decanto di versi stupendi, dalla genuina enfasi dei valori costruiti nella beltà che della vita premia il dono che supporta ...bellissima.
Un chiarore dorato che appare al mattino può dileguare tutte le ombre nere della notte... E' la vita che ricomincia, tutto si anima, acquisisce nuova linfa e nuovo splendore. Il contadino va nei campi per ritornare di sera a casa, stanco ma lieto per avere svolto il suo lavoro. E' una vita semplice questa che ci narra in versi il Poeta
All'alba un nuovo giorno inizia e ognuno riprende le proprie attività ...anche il contadino coltiva i suoi terreni fino a sera e stanco ritorna a casa .Lirica dallo stile agile ed armonioso che lascia riflettere sulle giornate caotiche da cui oggigiorno l'uomo è travolto. Il mio plauso.
Poesia dai toni leopardiani che rimandano ad un mondo che piano scompare ma che il sentire dell'autore e i suoi vibranti versi ci rende vivo e palpitante. Quanta serenità ne sprigiona, quanto amore per la vita, per ogni nuovo giorno donato seppure nella fatica quotidiana.
Al levar del giorno si inizia a lavorare, al tramonto il felice rientro nelle mura domestiche a gustare la pietanza ed il meritato riposo. Condivido il commento della poetessa Berta Biagini, che le fa tornare alla mente la poesia "Il sabato del villaggio".
Atmosfere di un non troppo lontano passato agreste, che seguiva rigorosamente i ritmi della natura, verseggiate dal poeta in endecasillabi, lessico antico e forbito e molta nostalgia e dolcezza. Complimenti, molto piaciuta ed apprezzata!










