Come Avvoltoi

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (14)
Un pensiero che si può solo condividere. Una similitudine molto bella quella dell'avvoltoio che già ha individuato la sua vittima ignara, innocente. Sembra di palare dello stesso mondo animale eppure questi esseri credono di essere uomini ma non lo sono, non rispettano alcun credo in quanto mai alcun credo potrà desiderare la carne del fratello. Versi di grande verità che si aggiungono ai tanti altri scritti e che si scriveranno ancora in merito. Questa lirica però ha di particolare l'immagine di un volatile sempre temuto scacciato che puzza di morte che crea vuoto intorno a sé . Molto apprezzata, grande sensibilità della poetessa.
Versi di grande sensibilità, per eventi di grande dolore, che sottolineano un cruento ripetersi di fatti storici, in cui la religione interpreti mire di ben altra natura Versi molto apprezzati
L'essere umano sembra impazzito in quest'epoca turbolente e senza futuro. Per alcuni, uccidere è la cosa più normale di questo mondo e la loro mentalità è basato su un credo idiota. Versi attualissimi e sensibilità di animo.
Avvoltoi o belve, penso siano migliori di questi esseri spietati che si arrogano il diritto di uccidere in nome di un Dio, che se c'è, io non ho mai letto il corano, ma non credo che la vera religione musulmana sia così crudele. Credo che la distorcano, per usarla a loro uso e consuma, questi assassini assetati di sangue ed il loro vero credo è la cattiveria. Lirica scritta con lo sdegno dovuto all'azione di questi barbari che vogliono farci vivere nella paura di poterci annientare quando vogliono. Versi apprezzati!
Chi ha creato questi mostri? Chi li alimenta? Chi li finanzia? Sono domande, sono dubbi che mi assillano e quasi non mi fanno dormire. Se avessero voluto, i "signori" dell'Isis adesso non sarebbero in grado di nuocere: sarebbe bastato non dare a loro finanziamenti e non rifornirli di armi. E invece... Si sono fatti più arroganti e il loro intento è quello di mantenere sotto il loro controllo quanto più popoli possibile: Il Libano, la Siria, la Francia... Il guaio è pure che fanno proseliti anche in occidente, fanno il lavaggio del cervello a delle giovani menti e li riducono a un tale stato di esaltazione che questi giovani non esitano a diventare bombe umane. Come vorrei un mondo senza armi! Con la clava non si potrebbe fare molto danno.
Questa lirica ci dà l'opportunità di porci dei quesiti che hanno delle risposte. Senza entrare, però, nell'ambito politico, mi soffermo sulla carneficina attuata dai nuovi barbari, che mentre uccidevano vittime inerme inneggiavano al loro dio. Incredibile! Ma quale dio può permettere una mattanza del genere?. Brava la Poetessa che ha colto con maestria i punti salienti della tristissima vicenda con significanti metafore e una scelta lessicale opportuna ed incisiva per un'ottima resa poetica. Complimenti!
No nessuna dottrina, nessun credo ha come base l'odio e lo sterminio... Non avremo mai risposte ai nostri perchè...per il semplice fatto che l'unica risposta è nella volontà di uccidere, nascondendo la propria violenza dietro una fede e una bandiera.
Un pensiero, una verità che la brava poetessa vuole condividere con noi nel suo nuovo e importante lavoro. La metafora usata, lo stile diretto, a tratti crudo, rendono grande questa poesia che analizza aspetti importanti dell'esistenza in un mondo sempre più tragico e complicato. Versi da ricordare.
Mostri senza volto e senza cuore. No, non si può operare in tal modo in nome di Dio: Dio è solo amore e vuole il bene di tutti, dell'intera umanità. Versi d'impatto sociale e di grande sensibilità.
Pienamente condivisa la tua poesia, sono solo esseri senz'anima che alimentano il loro odio sotto il nome di false credenze e di un presunto dio senza amore per la vita...
Uccidere in nome di qualcuno è sicuramente la più grande nefandezza... qui siamo di fronte alla volontà ferrea di una parte del mondo di voler annientare un'altra parte e la sua storia, cultura e credo...
Chiamarli avvoltoi è già un onore, sono soggetti della peggiore risma. Sanno solo distruggere quello che i nostri antenati hanno costruito, la libertà, la democrazia. Hanno seminato morte, ma non raccoglieranno mai adepti che condivideranno le loro idee.
Il rispetto per la vita umana è sacro, nessuna dottrina può prescindere il rispetto per gli altri, quale Dio può alimentare un credo senza amore? Grande sensibilità dell'autrice, un testo che tocca nel profondo.
come non unirsi a questo grido, a questo appello accorato alla vita, al suo diritto inalienabile, che non è appannaggio di alcun credo!!! una riflessione che tocca l'essenza dell'uomo, il quale non è più capace di tenere alto l'orgoglio di esistere, di difendere la sacralità della vita!














