Il re, mio, malato di follia
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
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Per visitarlo hanno chiamato
specialisti e professori
poi maghi e saltimbanchi
vestiti da dottori.
Persino tre alchimisti
e veggenti senza età
nessuno ci ha svelato
di che soffre sua maestà.
E’ pallido, ingobbito
gli dà fastidio il sole
nemmeno più le tasse
gli danno il buon umore.
Ma più chiedere di tutto
e tutto gli vien dato
e allor perché e di cosa
di cosa si è ammalato?
Può darsi abbia la gotta
o è sol costipazione
e se fosse quella gobba
che preme sul polmone?
Magari ha mal di denti
un’ernia tra le cosce
il morbillo non può essere
lo ha avuto che era in fasce.
Sicuro che è impazzito
continua a blaterare
pronuncia frasi folli
credendo di parlare.
Ha ordinato che le piante
sian tutte sradicate
e con le radici al cielo
poi vengan ripiantate.
Che non siano più le mucche
ma i muli a dare il latte
che tutte le patate
non vengano più cotte.
Poi vuole che i soldati
gli stiano tutti accanto
e sferrino il galoppo
verso i mulini a vento.
Povero sovrano
chi avrebbe immaginato
che dopo un lungo regno
avrebbe svalvolato?
Chissà se nel futuro
sapranno ricordare
le cose che egli ha fatto
che vado a raccontare.
Un dì ha scoperto il fuoco
e poi inventò la ruota
vestì di pelle d’orso
che poi diventò seta.
Scoprì tutti i segreti
per irrigar la terra
e poi inventò le armi
ed il gioco della guerra.
Eresse le piramidi
eresse cattedrali
un dì invidiò gli uccelli
e si regalò le ali.
Navigò per sette mari
scoprì luoghi lontani
portò via casse d’oro
e sterminò gli indiani.
Dipinse la Gioconda
e poi scolpì il Mosè
sai scrisse di Maometto
di Buddah e di Noè.
Fu amico delle masse
fu papa, imperatore
poi rivoluzionario
e persino dittatore.
Scoprì penicilline
il neutrone bipolare
inventò la psicoanalisi
la bomba nucleare.
E potrei andare avanti
per cento righe ancora
fin quando si fa giorno
e poi ritorna sera.
Ed ora è alla finestra
con quello sguardo assente
chissà che cosa pensa?
Che gli passa per la mente?
Per forza che è impazzito
mio povero sovrano
d’evesser stata dura
per questi anni essere umano.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (2)
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a
adriana sini15 novembre 2015
Ci allieti ogni volta con bellissime opere, nelle quali primeggiano tanto la struttura poetica quanto i contenuti moralistici, non certo nel senso negativo del termine ma piuttosto quali insegnamenti che solo la profondità delle tue riflessioni sanno regalarci, il tutto condito da quel pizzico di frivola ironia che rende la lettura ogni volta più stuzzicante. Grazie Davide.
D
D’Urso Marino16 novembre 2015
una triste filastrocca dal finale amaro ma ahimè fin troppo reale... Pover'uomo...!
