Un pensiero inutile, semplice, mio.
Marco Canonico Baca8175
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Il cielo d'oggi
è in camera grigia,
striature orizzontali
beffeggio del sole
a catturar il ticchettio,
tra vuoto e nulla
campanella macabra.
Paralisi energetica
e irrequiete apnee
distinguono sonorità,
pittrici d'arresto
detentrici d'arte,
catene soffici
d'incrollabile uggia,
torre interminabile
che fora entusiasmi.
Orbita artificiosa,
di nucleo ostile,
d'incognite e pudori
battono di assenso.
Nubi purpuree,
figlie d'astio sublimato
vissuto e assunto,
ombreggiano venia.
Schivato il rimorso,
m'incanto d'attesa.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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Triste25 agosto 2007
Sono palpabili i sentimenti contrastanti che emergolo dai tuoi bellissimi versi che invitano ad osservare il cielo...
M
Manuela Magi25 agosto 2007
Il tuo pensiero non resterà isolato.Complicato ma tuo.Piaciuta.

