Addio al futuro
Peppe Cassese
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Abbandonato
come un sacco vuoto
bagnato e consumato
dal mio mare
hai il volto rigirato
alla tua luna
nera e beffarda
più di una lacuna.
E come un ladro
magro nel bottino
tu cadi cento volte
e cento ancora
vagabondando
dove il sole tace
e dove il tuo cercare
non ha pace.
E tu cammini ognora
incontro al tempo
coi piedi mangiucchiati
dalla storia
e bussi a cento porte
sempre chiuse
intente a bivaccare
senza scuse.
E un grido dice addio
al tuo futuro
truffato dalla vita
e dai suoi sogni
sul letto che t’ha fatto
da coperta
nel cielo di quest’aia
ormai deserta.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Saverio Chiti22 novembre 2015
esseri sempre bistrattati dall'umana vita... violentati nel cuore e disillusi da quella terra che come miraggio li ha attirati a se... lasciando dietro se, spesso storie tristi o povere gesta, arrivano dove porte chiuse all'umana comprensione, traboccano di parole grame... infame ideologie su genia suprema o disprezzo verso il diverso... fosse anche solo pensiero! è nero questo periodo... così nero da non distinguere più la notte in noi! apprezzatissimi versi che certamente meritano la vetrina!

