Maledetta!
Amami ancora amami ancora
Mi dissi in quella notte
in qui l'ossidiana bella
era decorata solo dal
gentil diamante delle stelle.
Amami ancora fallo dolcemente
mi dissi quando seppi
che Maledetta la Natura
aveva deciso per te
a tua insaputa.
Cercami in un fiore d'oro
mi dissi quella notte
benedetta d'argento
dopo che abbiamo saputo
che la vita maledetta
avrebbe accorciato
un tempo per noi eterno.
Tre anni passati
senza affanni
bruciato e sprecato
questo tempo!
che si riduca in cenere
chi ti ha dato
questo insidioso fato!
Troppo presto per il mondo
Troppo tardi per noi
il notro amore
sfiorò l'infinito
e prima di ogni dubbio
prima di ogni pensiero
sei volata via
Maledetta!
grido a quell' essenza
che ti impose questo Addio
Maledetta!
grido alla natura
che decise per te.
Maledetta!
grido alla mia vita
senza più te.
Maledetta!
piango a quella telefonata
che approfondì la mortal ferita
quella telefonata per dirmi
che non persi solo il mio unico Amore...
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Commenti (2)
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Rossodisera27 agosto 2007
lascia senza parole! solo una cosa ti consiglio e non me ne volere, riguarda un attimo acune parole, gli errori tolgono fluidità!
O
Oliviero Angelo Fuina27 agosto 2007
Poesia d'intensa sofferenza, scritta quasi con istinto primordiale, sottacendo gemiti di gatto. Colpisce per la semplice ed efficace esternazione, trovando dimora anche ripetizioni di troppo ed apocope diversamente fuori luogo. Concordo su un'ulteriore lettura per correggere grossolani errori nati certamente dall'irruenza emotiva per il tuo voler dire. E maledire. Si: poesia interessante.
