La mia maschera
No, ti prego, non chiedermi
di togliere la maschera.
V'è gente che neppure s'è accorta
ch'io la porto
ed è per me già così triste
anche questo tuo solo aver capito.
Mi hai visto lieto in compagnia,
ora non chieder ch'io sia,
non pretender di sapere,
non domandare di guardarmi.
... pensa ai miei occhi come s'io
avessi riso... riso sino a piangere.
Vita e verità non posson coesistere.
Perciò, ti prego, non insistere,
non pretender di capire.
Con quella io sono uguale a tanti
che forse la portan da tant'anni
che neppure s'accorgon di portarla.
Per me è già così sofferto
fissare il mio volto
entro lo specchio della mia anima,
ch'io non sopporterei
di guardarlo riflesso
entro la luce dei tuoi occhi.
Ancora più vicina scoprirei
la solitudine
di ciò ch'io sono
ed ancora più sofferta
vivrei l'immagine
di ciò che inutilmente faccio.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (2)
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V
Vagabonda27 agosto 2007
nessuno di non alla fine ha il coraggio di levarsi quella maschera... molto profonda e soprattutto vera
B
Bruna Lanza28 luglio 2011
tutti portiamo una maschera dove nascondere l'anima, per non ferirla, perché già dolore ha conosciuto, una maschera che copra le ferite del nostro io.