Il distacco
Io non mi sento,
nel mondo che non m'assomiglia,
il tuo trionfo, la tua vittoria certa.
Il mio distacco, adesso,
mi porge, in chiaro, il limite nel quale ti muovevi
e la precarietà di quella gioia muta che io avvertivo,
ad ogni tua carezza.
Figlio di un falso,
figlio di un grave errore, dimmi:
non senti che è giunta la tua fine?
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