Arrivo!
Arriverò vestito d'Angelo
o forse da fata
con un mantello di rugiada
e gli occhi aperti alla speranza
Tu aprimi la porta
come si apre il cuore a uno straniero
accoglimi tra le braccia
come un bimbo appena nato
e abbandonato sul ciglio della strada
Ti porterò la luce
ma non disperdere nel vento
quello che la notte ti sussurra
come un Sacramento
il sogno di volare e ricominciare
stracciando le pagine scure
d'umano fallimento
Arriverò come un Natale
una stella danzante nel cielo dei miracoli
come un Dio senza padre
e una lingua senza parole
non mi vedrai perché sarò sospiro
sarò spiffero nell'anima
che sposta le tue vele
direzione Tropico del Capricorno
l'inizio di una nuova specie
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Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi1 gennaio 2016
Esaltando le qualità della controparte, le poesie prendono valore.
