Il mio calendario
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
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E troverai i sorrisi di gennaio
il freddo col suo tempo alquanto vario
la voglia di sentirti un passionario.
E scoprirai febbraio e la follia
il vecchio fiume l’arte e la magia
l’amore che ti afferra e porta via.
E abbraccerai un marzo spiritoso
il vento con la pioggia schizzinoso
il mondo sotto un cielo rugiadoso.
E quando aprile ti aprirà la porta
ti donerà la storia più ritorta
e i sogni che la notte ti conforta.
E maggio sarà giallo e impertinente
immerso dentro il cuore della gente
capace di dar tutto e avere niente.
A giugno apprezzerai la mia ventura
e questa vita dolce e di paura
nella tua testa matta e a volte dura.
A luglio giocherai con la fortuna
contando le mie stelle a una a una
compagne inascoltate della luna.
Agosto col suo sole stupirà
sfidando ad ogni conto la realtà
col genio che in un mese passa e va.
Settembre si alzerà fresco e mordace
giocando a rimpiattino con la pace
sul mare che cullando si compiace.
Vedrai ottobre giovane e frizzante
ferace generoso ed ubriacante
dormire dentro un letto delirante.
Novembre non avrà che i tuoi ricordi
le sere colorate e i suoi bagordi
diretti e musicati dagli accordi.
Ed ultimo dicembre ad imbastire
i fatti intorno al fuoco da imbandire
e poi ricominciare e ripartire.
Quest’anno si presenta più robusto
rotondo scespiriano e in parte angusto
ma solo tu lo puoi rappare giusto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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s
stello cutroneo30 dicembre 2015
Grande, anzi grandissimo il poeta in questa sua presentazione del nuovo anno. Opera molto travagliata ma mirata con tratti seriosi ed altri leggeri com'era giusto che fosse. Un plauso incondizionato, complimenti vivissimi.
Angela Schembri30 dicembre 2015
Un'opera fantastica, gradevole, ricca di sfumature e resa molto musicale dalle sue rime. Un calendario descritto dal bravo poeta che narra in modo simpatico e a volte serio i mesi di un anno di vita. Mesi che si rincorrono, susseguono, per poi tornare a ripetersi. Bellissima la chiusa... soltanto il modo di come si interagisce col tempo dona all'uomo gli stessi risultati. Fantastica e molto originale. Complimenti!

