Il Gran Comando (2) 2016
Ausilia Giordano
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Si, io t'ascolto quale Figlio,
pondero le parole del cauto tuo parlare
e tu Padre mi omaggi col consiglio.
Prendimi per mano ché sono ancor fanciullo.
Poss'io così apprendere Dettami di Sapienza
che elargisci nello splendore del tuo Dire.
Prima di impormi il Gran Comando,
prima dello stringer per me i vessilli,
insisto con te a dialogare,
disponendomi sul tempo e sul mondo
con giudizio a governare.
Saggezza e temperanza
seminerò nel Consiglio dei potenti,
donerò loro il senso della Pace,
alimenterò l'equilibrio e la perseveranza,
dissiperò i rancori
e li dissolverò nel vento.
Cento e più di mille sarann le intese
e gli accordi in armonia.
Progetterò correttezza e Accoglienza,
innestando e sostenendo la Speranza.
E non mancherà l'Allegria.
Per l'Estate proteggerò le sorgenti
dai roventi raggi e schiverò l'arsura.
Mi stupirò d'Autunno
con i suoi fiammanti mille colori.
Amicizia e affetto inventerò d'inverno
intorno al camino.
A primavera sbocceranno i fiori
sui colli e nei giardini,
e degli uccelli sopra i rami si udranno i cori.
La Vita sorriderà alla vita.
Tenerezza e giochi ai grandi e ai bambini.
Prezioso è questo tuo Paterno abbraccio
che mai vorrò dimenticare.
E mentre già ti vedo da me a distanza
ancor ti benedico nel tuo andare.
©
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Ausilia Giordano
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