E venne il giorno
E venne il giorno agognato e paventato.
Tu, sola col tuo sogno stretto tra le mani,
indugiavi per raccattare con lo sguardo
le piccole cose cornice dei tuoi giorni.
Lasciavi la vetusta radice
colma d’amor prodigo quale tenera madre.
Stringevi le sue mani
come facevi da cucciola,
quando le tenebre ingigantivano le tue paure.
Intanto, lo stridio della porta che si apriva
frenava ogni indugio
e tu, qual giovane pennuto
fermo al margine del suo nido,
ti lasciavi spingere giù.
Avanzavi nell'ignoto,
dicendo addio alle amarezze, ai dolori e all'amore,
coabitanti lo stesso gremito riparo.
Segnavi ad ogni passo,
tra la nebbia delle tue lacrime,
una indelebile traccia di anima spezzata.
Quando, girato l’angolo,
nuovo orizzonte si ergeva avanti a te.
Bianche piume iniziarono a ricoprirti
e da lì spiccasti il volo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Antonietta Sansalone
Biografia dell’autore. Maria Antonietta Sansalone è nata e vissuta a Partinico ( Palermo) . E’ una docente formatrice in pensione, ha vissuto con passione una variegata tipologia di esperienze lavorative e socio-culturali (E' stata per un periodo anche Assessore del Comune di Partinico). Ha iniziato La sua carriera la
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!