Incurante zampettare
Carlo Sorgia
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Incurante zampettare
alla ricerca del suo pasto
senza fretta alcuna:
nessuno che lo aspetta.
Temerario solca il bagnasciuga
ed è costante sfida
con la repentina onda
con cura da gran professionista
la sabbia poi rivolta.
Ecco che di me s'accorge
mi guarda di sottecchi
pronto a dileguarsi.
M'accosto lentamente
senza far rumore
solo una foto da rubare
ma lui non cede
non vuole confidenze.
Con fare un po' scostante
mostrato il lato B
repentino spicca
e tra le nuvole sparisce.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini12 gennaio 2016
Non c’è che dire – passo dopo passo seguiamo le orme – un viottolo dove soffermarsi ad ammirare la natura che si pone con tutta la sua forza, ma attenzione, la furbizia non da tregua ed in un attimo si allontana dalla vista. Particolare, piccante ed inaspettata la parte caudale.

