Lontani ricordi
Giovanni Monopoli
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Scorre la matita sul grafitato foglio,
immortala vissuto momento... il decanto
mentre lentamente scivola a marcare l’abbaglio
di quel luogo il pregevole incanto
S’erge fiero il campanile
s’ode il rintocco di campana, un’atmosfera
nei silenzi al circondo da mane a sera
col vocio di festosi bimbi nel cortile
Le montagne l’avvolgono in cornice
di quel piccolo paese raccolto in altura,
è una stesura di verde così ammaliatrice
in quel lembo di pregevole terra, la pittura.
Lontani ricordi affiorano raminghi
si poggiano tra le pagine della memoria
si tinge ancora quel dipinto di colorata vita
e dona la gioia così intinto
nel rinascere luminoso tra le moventi dita
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Luciano Capaldo14 gennaio 2016
Parte da un graffito su carta. Un bianco e nero che sviluppa invece i colori della vita o di una vita che fu. Immagini che vivono e fanno rivivere. Versi tratteggiati a mano che riempiono il cuore del lettore.
Sara Acireale14 gennaio 2016
Un dipinto a matita di una brava pittrice è la musa ispiratrice per questi incantevoli versi. Un campanile svetta alto e poi più in giù c'è un fabbricato e un cortile dove giocano dei bambini. Mi sembra di sentire il rintocco della campana e le risate dei bambini nel cortile... Il Poeta ha grande capacità espressiva...


