In dormiveglia
Patrizia Cosenza
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Un qualunque fine mese
d’autunno,
di un anno mai esistito.
Il lago quel dì era una tavola
color smeraldo in tutta la sua area
calmo e sinuoso,
circondato da salici tristi e scoloriti
non ancora sciupati
con le foglie variopinte di
sfumature rosse, per terra formavano un tappetto
elegante nel giardino
del cuore.
c’era la fine di un’alba rosastra
di un sole ancora timido
le acque ondeggiavano
con un eco di gabbiani
in lontananza.
si scorgevano destini in deriva
ancora aggrappati
fino all’ultimo
respiro.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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zani carlo15 gennaio 2016
Bellissimo... questo dormiveglia che può,come in questi versi, catapultare in dimensioni sconosciute alla ragione... e per questo fantastiche... peccato che sovente si dimenticano.
Pagu17 gennaio 2016
Immagini dense e ben descritte per dare sensazioni di frammenti di vita passati o futuri. Una poesia coinvolgente ed emozionate. Molto apprezzata.


