Ti posso dare (1)
Peppe Cassese
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Ti posso dare il tempo che rimane
il ciclamino azzurro di cartone
riposto dentro il buco di un bottone
il sette re di fiori di’ ventuno
ricordo di una vincita speciale
un giovedì di ottobre settantuno.
Ti posso dare il libro delle fiabe
dei fratellini Grimm gli indisponenti
con la regina nata senza denti
che mette sottosopra il suo reame
per far sposare il figlio mezzo scemo
con la nera signora del catrame.
Ti posso dare il verso appena nato
quello che mi ha sorpreso sopra il letto
senza la penna senza il mio foglietto
e quando ho ritrovato l’occorrente
non so né come è stato e come ho fatto
il tutto mi è sfuggito in un bel niente.
Ti posso dare infine solo me
un pupo siciliano di Favara
caduto casualmente in una giara
vissuto a Roma Padova e Berlino
perdutamente avvinto dai tuoi baci
che sanno di lavanda e di violino.
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Peppe Cassese
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