Un deserto
Caterina Zappia
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Un deserto sono le mani.
Questa donna chiude ogni parola.
Un prato lontano
adora, portarsi supino sul ventre.
Ha un nome la donna,
ha baciato zolle indurite,
il giorno come un seme di sabbia
la notte un’acerba radice.
Il silenzio non conosce passione
s’arresta davanti alle mani.
Cade il viso come una bacca dolciastra
sul petto che scaglia respiri.
Questo deserto
divora le gemme degli alberi.
Gli occhi vi passano accanto
come miniere di giorni,
lenti si spengono fra mille ricordi
nel deserto che avvampa.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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rita iacobone21 gennaio 2016
Riflessi di momenti per una donna fra ottime metafore che delineano una consapevole e lucida constatazione di vita vissuta. Bella poesia davvero.

