Eppur vivo

Taccio,
eppur parlo,
con sguardo fisso,
t'osservo dentro.
Dormo,
eppur vedo,
con docili sogni,
t'avverto al mio fianco.
Ascolto,
eppur non sento,
quando ti penso,
dal mondo mi assento.
Cammino,
eppur sto fermo,
con passi felpati,
m'avvicino e ti sorprendo.
Mangio,
eppur digiuno,
lo stomaco barcolla,
ma da duro lui non molla.
Vinco,
eppur perdo,
in questo strano gioco,
non c'è nessun traguardo.
Infine taccio ancora,
eppur piú forte parlo,
lo spettacolo sei tu,
io applaudo nel guardarlo.
©
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