Canto alla notte
Peppe Cassese
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Ti sento mi sconvolgi
ti accarezzo
in questo dai e prendi
sconveniente
che sa di muschio
e di passati umori
che stringono
due stelle opalescenti
così vicine al cielo
che le ali
si librano infiammate
come spose
tra spine verdi foglie
e bianche rose.
Mi attacco mi riannodo
mi incateno
al tuo profumo
ricco di sorprese
rapito dal tuo essere
già pronta
in questa alcova vasta
quanto il mondo
dove ogni mossa giusta
invita al nodo
per cogliere col frutto
la passione
del mio vagare
degna libagione.
E godi ridi stuzzichi
e rivolti
insieme a me
e alla luna
quell’afflato
che accende dentro me
ogni peccato
e ci incorona
stretti in una morsa
col dolce rinnovare
un’altra corsa
che colma di carezze
non si svuota
e grido il tuo piacere
mia devota.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Angela Schembri23 gennaio 2016
Deliziosa e avvincente lirica piena di scenografiche immagini tra cui risalta il temperamento stuzzicante dell'amore fra inebrianti profumi e inequivocabili inviti per una notte da non dimenticare. Lirica scorrevole e molto piacevole alla lettura. Plauso alla bravura!

