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Sociale 23 gennaio 2016 · lettura 2 min · 2112 letture

Le trappole della vita

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Arelys Agostini 689 poesie pubblicate
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Come se non fosse sufficiente camminare per le rovinose vie che spezzano le forze, lasciando l’esistenza in una languida tristezza. . Come se tutto si riducesse a quella faticosa coesistenza di un tempo in decadenza. . Se non fosse per la rabbiosa voglia di continuare a pedalare verso quell’orizzonte che diluisce e accomoda i sapori aspri, . lascerei che il respiro andasse allo scarico senza difendere questo corpo, malato, esausto, che non trova pace neanche tra le verdi praterie. . E cerco, sì, cerco nella mente la Suprema Energia a cui chiedo armonia e grazia divina, per estirpare quell’edera causa di questo male che intrappola la vita in una trappola mortale. . LAS TRAMPAS DE VIDA . Como si no fuera suficiente caminar por las ruinosas vías que quiebran las fuerzas, dejando la existencia entre lánguida tristeza. . Como si todo se redujera a esa trabajosa coexistencia de un tiempo en decadencia. . Si no fuera por las rabiosas ganas de continuar pedaleando hacia aquel horizonte que diluye y acomoda los agrios sabores, . dejaría que el aliento se fuera al desagüe sin defender este cuerpo, enfermo, agotado, que no encuentra sosiego ni entre las verdes praderas. . Y rebusco, sí, rebusco en la mente la Suprema Energía a quien pido armonía y gracia divina, para extirpar esa hiedra causante de este mal que atrapa la vida en trampa mortal.
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Questo poema è una profonda riflessione sulla stanchezza di vivere e sulla forza di volontà necessaria per continuare. Il "camminare per vie rovinose" e il "continuare a pedalare" sono metafore potenti della lotta quotidiana. La disperazione è tangibile nell’idea di lasciare che il respiro "vada allo scarico". Tuttavia, il poema non si arrende. La "rabbiosa voglia di continuare" e la ricerca di una "Suprema Energia" dimostrano una forza interiore che si oppone al male. La metafora dell’"edera" come causa della malattia, che soffoca la vita, è un’immagine visiva e toccante che cattura la natura insidiosa della sofferenza.21 settembre 2025
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (2)

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Antonio Biancolillo24 gennaio 2016

Pensieri che si affidano a quell'aria di speranza Spirituale per affrontare camminando su quella strada piena di trappole della vita... e in questo respirare gli attimi arriva chiaro e sicuro il messaggio tra i versi... una speranza voluta e rincorsa sempre verso quell'orizzonte di Luce Suprema ...quella meta di Grazia che sa addolcire l'aspro sapore... Autrice sempre brava nel saper coinvolgere con le immagini dei suoi versi... così delicatamente colorati... un mondo di penombre che attraversa il suo raffinato osservare verso le speranze di ogni orizzonte... Fantastica la delicatezza con cui sanno arrivare le sue sensazioni...

Una poesia inserita nella categoria Sociale, sicuramente perché la condizione di molti è simile. Quante difficoltà si devono superare nella vita, spesso anche le malattie possono prendere il sopravvento e privarci così della voglia di vivere... e... come recita la terza strofa, se non fosse per la caparbietà che ognuna mette per superare i vari ostacoli, cercando magari un po' di sollievo in quegli orizzonti desiderati, si correrebbe il rischio di lasciarsi andare, di non trovare più nessuno stimolo per andare avanti. Aiuto viene poi primariamente da quel Potere Supremo, per usare le parole dell'autrice, che può giungerci se rivolgendoci a lui chiediamo la forza per superare ogni difficoltà... Cosi l'ho sentita, letta con apprezzamento.