La notte (la mia strega)
Peppe Cassese
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La notte mi cammina dietro a tratti
come una gatta graffia e si diverte
mi sale sopra il cuore e non mi avverte
e non mantiene impegni e non fa patti.
La notte è la mia strega dei contatti
mi penetra negli occhi e resta inerte
sul vecchio letto con le gambe aperte
e sulla trama appunta i suoi ricatti.
L’attendo un po’ impaziente appena è sera
mi parla intensamente e veste nera
in faccia ad una luna indaffarata.
Mi segue e mi racconta come è andata
con tono appassionato e da signora
rivolta la giornata e batte l’ora.
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Peppe Cassese
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