Biblioteca immaginaria
Cala la malinconia
in queste vuote sere
ora che - come è giusto -
ci hai lasciati
per vivere altrove la tua vita.
Sui muri
di quella che rimane la tua stanza
i vuoti segni impressi dai tuoi libri
disegnano una biblioteca immaginaria
acuendo
il sapore agrodolce della nostalgia.
I ricordi
sedimentano memorie
di emozioni sbiadite,
colloqui intimi e solitari,
pagine di vita
cui
il rimpianto concede
al confuso tempo della sera
inutili rapide parole
che pretenderebbero
d'essere ascoltate.
La giovinezza
è stagione breve
ed è giusto, figlio,
sia al futuro
che anche tu
possa porre domande.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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