Triste giorno
Giovanni Monopoli
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Cartoline d’un tempo richiamano lo sterminio
dal fumo nella caligine sbiadite dall’orrore
lento viaggiava sui binari appesantito dal dolore
al passo di ferrate ruote stridenti... il genocidio
S'issa in cielo il vapore, lo sbuffante getto,
lo sguardo all’infinito campo
una truce verità agli occhi... il ghetto
per una risposta, un nulla a dare scampo.
La storia, l’infelice momento, il ricordo
pioggia di lapilli, di cenere la visione, un inferno
l’ultima fermata di quel gravato treno, il terrore
tra le grida ammutolite in un freddo inverno.
S’alza il vento al calar di gelido sole, muore
con striscianti passi verso l’ignobile sorte
tutto finisce in quel triste giorno, la voce soffocare
mentre discende il sipario senza rumore
nell’oggi per non dimenticare
di quel binario il suo carico di morte.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Clelia Maria Parente27 gennaio 2016
Lirica bella, incantevole e colma di ricordi pur nella sua tristezza per il genocidio degli Ebrei. Molto apprezzata, mi complimento con il poeta

