La cicala e la formica
Avevo soldi sotto la piastrella
da conservare come la formica
e mi mancò la terra sotto i piedi:
rubato il pavimento e la ricchezza!
Avevo ruote per girare il mondo
che custodivo nel garage sicuro,
le briglie del volante hanno tagliato
e un ladro corre intorno al mio sconforto!
Avevo un prato per la vostra invidia
a impronte rovinose recintato
quel verde è trasmutato in carta bianca
e vergine mi è stato pignorato!
Avevo un cuore gonfio di passione
non mi serviva e te l’ho donato,
che vengano gli sgherri a far man bassa
il cuore che ti ho dato non l’avranno!
(e adesso per non farmi prender niente,
-un bacio, una carezza ed un sorriso -
ogni gesto prezioso io regalo
così che mai nessuno può rubarlo)
©
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Commenti (6)
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L
Lillovocedalsud5 settembre 2007
Molto bella. Nella sua scorrevolezza colpisce il lettore e non lo lascia impassibile.
R
Raffaella Picotti5 settembre 2007
bhe' non c'e' altro da dire... la classe non e' acqua. sempre unico ed originale
V
Violaxxt5 settembre 2007
Certe cose non hanno prezzo.. questo le rende uniche e rende noi fieri di scegliere a chi donarle... Bravo!
Rossodisera5 settembre 2007
divertente e saggia allo stesso modo, la morale che sgorga è molto profonda, molto bella!
Marco Canonico Baca81755 settembre 2007
Una fiaba che rapisce il lettore con i suoi versi magici per la loro scorrevolezza.Bravo davvero!
M
Marco Casini Marcoforever6 settembre 2007
Si spazia dal 'notevole' al 'grandioso' ma ritrovarsi nei tuoi versi è una certezza come pensare che la luna è in cielo è mai ti tradira' con la sua luce... Bravissimo Oli

