La campana della sera
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (11)
Un quadretto riflessivo e talmente vero che il poeta ci regala. Ottimo testo.
Ci si sente trasportare ai margini di quel borgo leggendo questi versi e il rintocco della campana accompagna l'immaginazione lungo le viuzze e le casupole... immersi in un'atmosfera di pace e serenità.
Sono immagini vive, tangibili che riescono veramente a trasportarci in quel borgo. Emozionanti le immagini forte la fluidità e la musicalità di questi versi fortemente evocativi che riescono a catturare il lettore. I miei complimenti,.
Pennellate di poesia danno luce a ricordi lontani... illuminandoli. Bellissima lirica complimenti poeta.
La campana della sera... Quanti ricordi! Anche nel mio paese natio suonava nel far della sera e tutti ci raccoglievamo in silenzio. Oggi non si sente più la campana suonare, si corre molto e non si ha tempo per il raccoglimento. Immagini che sembra di vedere e di toccare con mano. Versi espressivi e armoniosi...
Immagini vive e tangibili dei tempi andati, la campana suonava al vespro, ma oggi in città, questo non accade più o siamo meno attenti a percepirne il suono. Quante cose sono cambiate negli anni, principalmente il nostro rincorrere il tempo che sembra sfuggire. Bei ricordi presentati in aulici versi!
Belle immagini che danno il vero significato di questo capolavoro poetico. Quel suono di campana verso l'imbrunire era il richiamo dei fedeli, per ringraziare Dio. Si viveva in pace ed il rapporto tra le persone era molto sereno. Oggi, purtroppo, quel suono non si sente più, le motivazioni sono tante.
Sempre lievi parole lasciano melodia al cuore. Apprezzata. Complimenti
Quel tempo in cui alla sera suonava la campana della chiesa del paese per chiamare i fedeli alla preghiera vespertina è ormai lontano. Nella lirica si evince nostalgia di quell'atmosfera quieta e serena che si respirava tra le persone...è una nostalgia di pace che attraversa i lettori trasversalmente. Di gran pregio il contenuto e il dettato poetico che il valente Poeta ci dona... il mio elogio. r
Delicatissima ...avvolta da una nostalgia che fa rimpiangere tempi diversi, e forse migliori, nella semplicità di una esistenza certamente per certi versi più faticosa ma meno angosciante di quella attuale.
Dolcissimi versi che ci ricordano i rintocchi della campana della sera. Ora quel suono non s'avverte più e non si nota più l'atmosfera di pace dei tempi andati. Ottimo testo, un elogio all'autore.











