L'Airone cinerino
Carlo Sorgia
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Altero il mio cinerino
ma scostante alquanto
e antipatico pesante
che non sopporto affatto.
La vista è acuta assai
niente passa
che non sfugga
immobile fa da tappezzeria
sul bordo di quel fiume
confuso tra le canne.
Controlla bene il corso
attende la sua preda
uno solo il tuffo
e il pesce si dimena
stretto nell'aguzzo becco
che non lascia scampo.
Ma ogni volta che io passo
sulla riva opposta
e una foto tento di rubare
attende fino all'ultimo
e poi...
un grido stridulo dall'alto
vale da commiato
e vola ormai lontano
dissolto in un non niente.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (2)
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Adele Vincenti29 gennaio 2016
fotografia alla natura, che guarda e osserva il nostro percorso di vita... passeggiando ci accorgiamo del mondo che abbiamo intorno... poesia apprezzata ...un scrivere a trasmetter... emozioni e trattener fiato...
e
emiliapoesie3929 gennaio 2016
amare la natura e i suoi componenti è nobiltà d'animo e poi voler fotografare un airone dal colore cenerino è poi un'impresa, perché lui non ha i nostri tempi... lirica armoniosa ...

