Nudi viali (gli alberi si confidano)
Peppe Cassese
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In questi giorni umidi di morte
noi nudi e spogli scheletri morenti
votati verso il cielo dei perdenti
preghiamo con le ali in su rivolte.
Piagati come monaci pentiti
sfrondati dall’incuria dei viventi
alziamo mani aride e impotenti
col grido dentro i rami ormai svestiti.
Attesi come fate e disarmati
tra l’ombre che scandagliano il coraggio
osiamo nel silenzio l’ingranaggio
dai giorni senza sole inventariati.
Stupite e desolanti deviazioni
compagni senza tempo e senza sesso
paghiamo noi la colpa di un processo
che strappa a questa terra ispirazioni.
Non luce non calore e solo affanni
in questo andare e vieni da taverna
dove l’amico vento rigoverna
la voce del dolore e degli inganni.
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Peppe Cassese
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