La canzone del nulla
Peppe Cassese
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La vita è il mio biglietto obbligatorio
e pago il suo bisogno transitorio.
In questo viaggio di sola andata
con cento soste una fermata
tante paure mille sventure
una speranza figlia del niente
nella certezza falsa e cadente.
La notte è la compagna mia devota
la voce sua suadente a tutti è nota.
Questo è il cammino ecco la strada
sempre la stessa ovunque vada
pietre e catrame sfide e promesse
e questo cielo sole e tempesta
fa il gran giullare dentro la testa.
Il tempo come vedi è il mio tormento
l’amore un mal sfruttato sentimento.
In questa storia di muri e stenti
nessuno vince solo perdenti
facce scavate mani levate
giorni di ghiaccio carne al macello
dietro ogni cuore spunta un coltello.
Se alla partenza pensi già al ritorno
di certo bruci il pane nel tuo forno.
Predichi il bene contratti il male
e piazzi il mondo sopra un portale
dove che un cieco sordo pensiero
dolce ed amaro nella sua culla
dorme scoperto e canta il suo nulla.
©
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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s
stello cutroneo9 febbraio 2016
Messaggio amaro ma troppo vero. Ci piace farci male da soli e ci comportiamo da nemici con noi stessi, il creato e la vita stessa. Poesia piene di metafore indovinate e condivise, molto piaciuta, un plauso al poeta.
