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Fantasia 20 febbraio 2016 · lettura 1 min · 2109 letture

Il lago morto

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Suona la sua ora il dio risorto sopra le acque del lago morto e la campana giunge lontana narra del cielo di bianca lana sotto le stelle sopra le vette tra quelle onde calme e perfette. Suona il mattino sul lago alpestre il giorno greve del re silvestre e il suo rintocco chiama la gente ormai confusa dentro il suo niente nella speranza che prima o dopo la vita in terra avrà uno scopo. Suona la sera ma non dispera spande la voce la più sincera che lesta copre di sabbia il vento in ogni istante ad ogni momento per cancellare l’aspro destino sopra il guanciale del suo piccino. Suona la notte per poi fuggire in mezzo a l'acque per rinverdire i tanti cuori ormai appassiti nel vecchio cielo dei di’ traditi dalla tempesta che batte ancora tra quelle vette specchiando l’ora.
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Sul tema "Solitudine di un lago" ma in compagnia delle quotidiane.

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Peppe Cassese
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Commenti (1)

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Anna Di Principe20 febbraio 2016

Nella Val Venosta calmo e piatto si trova il lago artificiale di Resia, così come si vede nell'immagine, che ha ispirato il valente Poeta... che a ragione ha titolato "Il lago morto ",considerando che l'acqua sommerge un intera cittadina. Solamente il campanile della chiesa emerge dall'acqua e suona, si fa per dire, per raccogliere fedeli che mai verranno. Molto apprezzata la lirica sia per l'impianto stilistico sia per il contenuto.