Il lago morto
Peppe Cassese
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Suona la sua ora il dio risorto
sopra le acque del lago morto
e la campana giunge lontana
narra del cielo di bianca lana
sotto le stelle sopra le vette
tra quelle onde calme e perfette.
Suona il mattino sul lago alpestre
il giorno greve del re silvestre
e il suo rintocco chiama la gente
ormai confusa dentro il suo niente
nella speranza che prima o dopo
la vita in terra avrà uno scopo.
Suona la sera ma non dispera
spande la voce la più sincera
che lesta copre di sabbia il vento
in ogni istante ad ogni momento
per cancellare l’aspro destino
sopra il guanciale del suo piccino.
Suona la notte per poi fuggire
in mezzo a l'acque per rinverdire
i tanti cuori ormai appassiti
nel vecchio cielo dei di’ traditi
dalla tempesta che batte ancora
tra quelle vette specchiando l’ora.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Anna Di Principe20 febbraio 2016
Nella Val Venosta calmo e piatto si trova il lago artificiale di Resia, così come si vede nell'immagine, che ha ispirato il valente Poeta... che a ragione ha titolato "Il lago morto ",considerando che l'acqua sommerge un intera cittadina. Solamente il campanile della chiesa emerge dall'acqua e suona, si fa per dire, per raccogliere fedeli che mai verranno. Molto apprezzata la lirica sia per l'impianto stilistico sia per il contenuto.

