Il lago delle sette querce
Peppe Cassese
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Io sono il lago delle sette balze
senza più scarpe senza le mie calze
povero come un carnevale albino
più solo di un papavero in giardino.
Io sono il lago della meraviglia
senza parenti senza una famiglia
con giusto in fondo ghiaccio cuspidale
e un cielo volgarmente ornamentale.
Io sono il lago delle sette stelle
con le sue sponde vergini e zitelle
solo e perduto vecchio e maledetto
ho il vuoto più assoluto dentro il petto.
Io sono il lago della insipidezza
senza pudore con insensatezza
e vivo triste mesto e solitario
nel mezzo del tuo sogno immaginario.
Io sono il lago delle sette querce
senza più linfa con le foglie lerce
abbandonato come un sacco vuoto
e forse amaramente a tutti noto.
©
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Peppe Cassese
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