Chimere perse nel tempo
Patrizia Cosenza
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Volteggia carezze
di memorie
ossigeno per l’animo in subbuglio
si scioglie neve cristallina, opaca, chiara ambrata
come il quarzo, il tempo che scandisce
ritagli di vita emessi in questo labirinto
incompleto dove manca sempre
il tempo.
Il tempo che a briciole si lascia nel viale
del ritorno come un pianto
via, via scivola tra le dita
neve sciolta al calore di un ricordo,
tutto si fa amore
tutto si ama nella memoria di una chimera
che vola sopra le nostre trepidazioni
e vola anche questo tempo che non torna più.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (3)
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Gerione26 febbraio 2016
Assolutamente tempestiva! ! (Per non perdere tempo ... non bisogna pensare al tempo ...) .
Luciano Capaldo26 febbraio 2016
Una lirica che ha sapore di malinconia benvoluta. Un senso di ravvedimento che credo giusto nel momento in cui, come indicato saggiamente nella nota, il tempo restituisca ricordi e forse ideali chimere che ancora scaldano il cuore ma impossibili ancor più rincorrere oggi. Riflessiva ed elegante lirica e anche io seguo l'imperativo di chi mi ha preceduto.
zani carlo26 febbraio 2016
Una belle riflessione... giusta oserei dire e scritta in maniera limpida come la poetessa ci ha abituato... perché il tempo è solo se stesso e niente più che inafferrabile.



