Scaglie di vetro
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (4)
Scaglie di poesia, che sgorga semplice, spontanea, elegante...
una luna inquietante... che pricipita nel buio..nel nero del vuoto... forti le immagini che questa poesia evoca, descrizioni sublimi, efficaci che solo la tua bravura sanno donare al lettore.
claustrofobica quasi apocalittica. Una poesia che lascia il segno addosso... vibrante.
Barricati dietro finestre sbarrate anche la luna può sembrar sinistra e i sogni possono frantumarsi come un bellissimo vaso di cristallo che sbatte contro una realtà triste. Molto bello il ritmo e le immagini suggestive, brava!

