Rosa purpurea
Rosa purpurea,
ti ho spiato
mentre tu, picciuolo minuscolo,
hai sollevato lo sguardo al cielo.
Il tuo capo era fulgido e pensieroso.
Il tuo gambo lungo e spinoso.
Hai rivolto te stessa
verso un pallido sole mattutino,
allorché nubi grigie e minacciose
hanno liberato stille di pioggia acre.
La tua corolla, in balia del vento,
si è penosamente scolorita
lasciando scorrere,
entro i solchi scavati nella roccia,
mille rivoli densi e sanguigni
che, giunti a valle,
hanno investito i miei piedi nudi.
Rosa purpurea,
la tua vita è volata via.
Il tuo colore sbiadito per sempre.
©
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