Come foglia accartocciata
E' foglia accartocciata,
al riparo da folate di vento
l'essenza di te
che stringo forte al petto.
E l'ardore dei corpi
accende il calore dei baci
schiudersi su labbra umettate.
Risuona il silenzio
dentro i corpi ansanti,
naufraghi nel deserto del sudore.
Sfiora i miei capelli
il tuo respiro tremulo
scuote brividi caldi
che fluttuano sulla pelle.
Affonda la tua foga
nella palude melmosa,
s'addentra nell'intrico di passioni
impetuose
violente
lancia gemiti primitivi
mentre annega nell'amplesso
di terre inesplorate.
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Commenti (3)
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2martinina210 settembre 2007
E' scritta veramente bene! Complimenti! Mi piacciono le parole ke hai usato e il loro effetto complessivo! Hai scelto i vocaboli più adatti e appropriati!
M
Marina Como10 settembre 2007
è veramente una grande poesia dell'eros con tutte le metafore giuste, il ritmo e le parole. per questo mi permetto una mia riflessione: quel ”prigioniere della mente” non mi suona perché non toglierlo, le passioni sembrano essere libere dalla mente! la mente, la lascerei da parte quando la passione parla così bene come nella tua, ma se serve per descrivere meglio, allora perché non ”libere” o ”scaturite senza” oppure un vocabolo che indichi la mente nel dimenticatoio? merita la perfezione.
L
Luigino P10 settembre 2007
Ottima poesia per fluidità e ritmo di un'eros molto molto dolce. Passione coniugata con l'amore.