Ti lascio
Ti lascio il mio silenzio
le stesse parole che ha la luna
quando impallidisce di notte
e le stelle ad una ad una
si spengono nella gola
Ti lascio l'unica parola
quella che pronuncia la luna
quando si gira di fianco
e cerca nel riflesso
la scia per illuminarsi ancora
Ti lascio il mio passo
quello stanco
che ha attraversato la radura
per arrivare a te
e innalzarti nel cielo
per mostrarti a quel Dio straniero
che non riconosce un figlio
il peccato, il ladro
il volo al di là del giaciglio
Ti lascio le mie poesie
scritte tra la gioia e il tormento
di viverti anche come ultimo momento
prima che la nave affondi a largo
Ti lascio infine la mia malattia
anima scomposta nella malinconia
ti lascio un fascio di rose
avvolte nella carta trasparente
come questo cuore che vive
geme e si spegne
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!