Non ti credo
Non ti credo
non credo ai tuoi occhi
al tuo modo di fare
al tuo sorriso
al miele che spargi nel parlare.
Non ti credo
non credo al tuo clero
alle tue preghiere
quando guardo il viso di tua moglie
segnato dalle sberle
quando sento la tua voce
che fa tremare il tuo castello
Mi racconti sempre
di gioia e amore
ti dimostri vero e grande uomo
ma tu dell'uomo hai solo il fallo
e il villoso petto
dove sfoggi la croce indegnamente.
No, non ti credo
perché mai in te vedo cattiveria
sei sempre a versare il vino
nel calice d'oro
dell'altare apparecchiato
tu pagano inginocchiato
chiedi perdono e menti
menti al mondo
a me
a te stesso
al Dio che non conosci
e profani nella tua intimità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!