Uomini di pianeti
Ognuno degli infiniti uomini
che scorgi passare
per le infinite vie del mondo
cela se stesso
entro una sfera di cristallo
ignota ai cristalli di altre sfere.
Ognuno ha una sua vita
e una sua morte.
Questo pretende
lo scorrere del tempo
che, immutato, tutto
sembri restare
quand'anche altri si perda.
... e quando un uomo muore
di lui ci lasciano
giovani fantasie tornate tristi,
ci lasciano
inconfessate speranze,
ci lascia lo stupefatto ricordo
della sua prima bianca neve,
di teneri germogli appena sfiorati
in lontane primavere,
di quell'irripetuto bacio
dato a qualcuna chissa' quando.
Compagno di altri uomini
che nel giorno ha scorto
scivolargli accanto,
chi ci lascia
altro forse non vuole ricordare
degli inutili anni spesi a non morire.
...e se è pur vero
che restano i versi dei poeti
e le tele dei pittori,
i giardini e le case
ed i costruttori di ponti,
quando un uomo muore,
inavvertito brivido in sfere di cristallo,
qualcosa in noi muore con lui.
Questa impone la vita
sia regola del mondo.
Pietoso ed impietoso ad un tempo
è questo nostro incerto vivere
ed il suo imperscrutabile destino.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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