Viaggio metafisico (Sonno)
Paride Giangiacomi
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Il mondo sensibile è apparenza?
Sospinti da vento che annuso,
volteggiano, librano
sipari di visioni –Vita-
Ho serrato gli occhi,
per poco;
freddo non giunge,
il cuore ancor batte,
non smorzo il respiro.
Si riaffaccia il mistero –Sonno-
Che dona un senso al Mondo,
agli occhi, si cancella l’orizzonte:
di poco ho memoria,
se non di nulla...
La coscienza si scioglie,
senza bussare;
nel buio non voglio star sveglio,
nella luce non posso dormire, non voglio!
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo24 marzo 2016
Quando arriva la notte un flusso di pensieri che dal passato si affacciano in un orizzonte che è il pensato... meta senza confine, né spazio né tempo, ma vaghezza indefinita che muove nei passi e verso i passi di un'immemore speranza, di un futuro non colto, di una brama mai appagata, di un sentore mai sentito, di un presagio mai annunciato... Molto apprezzata...

