Ninna nanna alla sera
Peppe Cassese
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Sera che vieni sera che vai
in questo tempo foriero di guai
con i suoi giorni da notte assassina
sulle tue guance rosate di trina.
Sera che sai sera che ignori
con le tue ali bagnate negli ori
di sogni e incontri divisi a metà
dentro il mio cielo che luce non ha.
Sera che è nostra sera di tutti
corri a nasconderti dentro quei flutti
dove una barca consunta e malmessa
s’alza sull’onda e si invola riflessa.
Sera barbina sera indovina
forse più tardi verrà la mattina
per accordare la mente con gli occhi
che ancora vanno dietro i balocchi.
Sera a ponente sera d’oriente
tra il vento e il sole caduco e cadente
mistica ninfa dell’oggi e del dopo
tu giochi a dadi senza uno scopo.
Sera tiranna sera diana
suoni a quest’ora la vecchia campana
per dire al cuore: “Preparati adesso
ché il tuo ciarpame per terra è sconnesso!”
Sera né amica né madre né sposa
sei certamente guastata e biliosa
per cui concludo: “ Chiudi la bocca
ché la comare sa bene a chi tocca!”
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Sara Acireale13 marzo 2016
È simpatica e ironica questa ninna nanna alla sera formata da deliziose quartine molto musicali e ben rimate... La notte, questa volta non è madre, né sposa, né amica, non avvolge col suo ovattato mantello, anzi è dispettosa. Pubblicazione apprezzata

