Note di una sinfonia tormentata
Sei giunto a me, brezza della mattina,
colmando i miei silenzi e i miei sospiri;
hai sciolto l’ombra mia più clandestina,
tessendo luce ai fragili miei giri.
.
Nei cieli scrivemmo lievi armonie,
in note di passione e di dolcezza;
seguimmo sogni, segni e nostalgie,
tra nebbie di dolore e tenerezza.
.
Sorridemmo tra rose immaginate,
celando in noi l’ardore del mistero;
e le parole, tacite e velate,
furono un bacio puro e vero.
.
T’amai nel silenzio e nella distanza,
tra i versi che la luna benediva;
la mia penna, nel suo lento vagare,
cantava il nome tuo, vita furtiva.
.
Tu vivi ancor nei miei canti impetuosi,
nell’eco di carezze non toccate;
oh sogno, oh eden d’amori dolorosi,
fiore lontano, tra braci mai placate.
.
Piove nei miei occhi - mesta armonia -,
e il vento suona un canto di tormento;
la pena mia diventa poesia,
e l’anima si perde dentro il vento.
.
Forse un altro amor t’accoglie e consola,
in nuove mani trovi melodia;
ma io, che fui tua voce e tua parola,
ti dono il cuore... in eterna malinconia.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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