Supplizio
Giovanni Monopoli
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La via della speranza ha lasciato scia,
dipinge con gemito i vicoli percorsi
una mano indica la pia sofferenza
lassù sulla issata croce ... l’infelicità.
Stanchi occhi fissano il vuoto,
sprigionano preghiere a sperdersi nel cielo,
rivoli di sangue rimembrano il dolore
della perduta immagine incredula illusione
e nella valle del perdono di quell’animo...
il cuore benedire
Flebili parole s’odono in viso,
aleggiano tra gli smarriti pensieri
la forza, la grazia riposta in luce
di quell’umile messaggio... l’intinta tela
tra le povere genti ignare del Paradiso.
Supplizio
afflato respiro, fragile corpo,
il sorriso spento su bianco lenzuolo,
le labbra sono a chiedere pietà
di quelle mura l’affannosa scalata,
di quella vita il pianto dirotto nelle verità.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Cristiano De Marchi24 marzo 2016
Un percorso intenso che si apprezza nel proseguir l'umana esistenza, un intercalare di versi che si incarnano nel pensiero di chi ancora vede e vuole affrontare l'affannosa "scalata" alla ricerca della verità assoluta. L'intensità dei versi conduce il lettore ad una seria meditazione... unica via diretta verso la sublime speranza. Un lavoro egregio!

