A capo chino - Giovedì Santo
Ausilia Giordano
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Dove sei diletto mio Signore?
Il mio cuore saldo è alla Tua Voce,
ma infelice ne riceve il suono.
Percorro a piedi scalzi questo suolo sconsolato,
per venirti incontro Signore della Pace,
Ecco or Ti scorgo lì nell'Orto
in suppliche e preghiera appassionato.
Mio caro Re sublime!
Una sconfinata cocente commozione
mi avvince al tuo tormento.
A Capo chino la Tua triste orazione,
né un richiamo intorno Ti distoglie.
Nell'intimo ti insidia il patimento.
E l'afflizione angosciosa Ti sorprende:
Tu tal gigante e puro nell'Amore
tutto Ti offri al mondo
senza riserva alcuna.
Ed io son con Te in questa triste ora.
Si, voglio esser stretta a Te vicino,
stampare in me il Tuo martirio
per un esiguo mitigare il gran Dolore.
©
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Sara Acireale25 marzo 2016
"Vorrei esserti vicino per mitigare il tuo dolore" scrive la Poetessa. Ha sofferto tanto Gesù in questo giovedì di passione, è rimasto solo mentre i suoi apostoli dormivano. Non lasciamolo ancora da solo, stiamo vicino a lui prendendoci cura del povero, dell'ammalato, dell'immigrato, del carcerato. Ogni volta che facciamo del bene a qualche ultimo della terra, alleviamo il dolore a Gesù perché lui soffre nel constatare che non trattiamo gli altri come fratelli.

