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Riflessioni 28 marzo 2016 · lettura 2 min · 1730 letture

Le tante volte dei miei primi passi

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Difficile, complesso il mio cammino, sin dall’inizio, quand’ero bambino! Mossi i primi passi come tutti, non ho ricordi, né belli, né brutti! Quanto diventai ragazzino subì un primo arresto il mio cammino. Ricordo l’ospedale era sul mare, mia madre mi baciò per salutare, volevo piangere, le regalai un sorriso, così andò via più distesa in viso. Quel giorno diventai un uomo maturo, del mio destino più certo e sicuro. Cominciai la sfida per il cammino, senza arrendermi al crudele destino. Stampelle, girello, pazienza, coraggio: ma ce l’ho fatta, un vero miraggio! Poi padre felice, marito contento, il vento cambiò in un momento. Ma l’insidia era già in agguato: chirurgo, bisturi, sala operatoria, altro capitolo di una nuova storia. Mossi di nuovo i miei primi passi rispettando tutte le buone prassi. All’inizio del nuovo millennio ritornai in sala operatoria e ancora io cantai vittoria! Ora di nuovo nel mezzo della sfida, vicino all’età matura, con meno forze sembra più dura. Mentre penso guardo nel giardino, vedo il germogliar di un ciclamino, sullo sfondo appare un arcobaleno, la speranza s’accende in un baleno. Penso alla vita, a quel che c’è da fare, rompo gli indugi, voglio camminare: Mia madre in cielo può ancora aspettare!
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Le prove della vita, gli esami da superare sono tanti, non finiscono mai. E' importante affrontarli con lo spirito giusto e trovare sempre la forza per superarli! Dopo siamo più forti e temprati, più preparati a superare prove più difficili!4 settembre 2016
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (4)

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Melina Licata28 marzo 2016

La vita è una continua lotta contro il tempo, clemente o maldestro che sia... Bisogna solo avere coraggio e pazienza, saper lottare, solo così si potrà intravedere da lontano quel bellissimo alcobaleno... Sarà quiete dopo la tempesta! Versi intensi e molto sofferti che rendono perfettamente l'idea dello stato d'animo dell'autore!

G
Giusy Gosparini28 marzo 2016

Quanta sofferenza nella tua giovane vita. Quanto coraggio e voglia di vincere. Hai combattuto la tua battaglia, hai sconfitto male e malattia con dignità ed ora ti aspettano giorni sereni!

Sara Acireale29 marzo 2016

Le insidie della vita sono tante e al Poeta non sono mancate. Ha dovuto superare parecchi ostacoli, fin dall'età più tenera ma ha avuto sempre la forza e il coraggio di andare avanti e non arrendersi mai. "Le tante volte dei miei primi passi" già dal titolo si evince la forza interiore dell'autore... Molte volte noi ci abbattiamo per molto meno. Versi che sono uno sprone per tutti noi a non arrenderci ed è la dimostrazione che gli ostacoli si possono superare con la forza di volontà. Poesia molto apprezzata

Angela Schembri29 marzo 2016

Versi che denotano una grande, immensa forza interiore dell'Autore: è la spinta data dall'amore per la vita. Il poeta, dopo molte sofferenze già dai tempi della sua fanciullezza, ripensando ai tanti passi faticosamente percorsi ed ai suoi orgogliosi traguardi raggiunti, trae da quest'ultimi, la forza nel continuare ancora e poi ancora. Ecco che in chiusa, meravigliosamente, il suo sguardo si posa su quell'arcobaleno di colori fiorito nel suo giardino, grazie proprio alle sue amorevoli attenzioni. Sicuramente, senza amore non c'è vita, un bellissimo messaggio! Molto bella e vivamente sentita. Mi complimento per le vissute immagini molto ben descritte anche se dolorose.