Il nulla e l'amore
Io che sono il nulla
e devo aggrapparmi al niente
per vivere degnamente
senza costrizione, catene e finzione
in questo circo d'anime e burattini
in questo Oceano annacquato
di bugie e tradimenti
dimmi:
Tu che continui a urlarmi dentro
a mordermi la carne e le viscere
a tutto questo c'è un senso
o siamo anche noi il nulla
la fuga, l'impostore e l'eremita?
E dunque dimmi:
La forma dei tuoi denti
che ho sulla pelle, sul cuore e sulla mente
è solo invenzione della follia
per saltare il vuoto
la noia, la notte e l'apatia
o è l'unica certezza
come la carezza
di una mamma sul viso bianco
e sulla trasparenza
di un bimbo che affronta l'alba
con occhi azzurri senza appartenenza?
Tu dimmi:
Siamo anche noi coinvolti
dall'inganno
o ci salveremo volando alto
al di là del cielo, dell'infinito
e del volto di Dio
che ci guarda
ed io che pur non credo
lo vedo annuire
e piangere del segreto
di un amore che nulla chiede
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
picciro2 aprile 2016
L'interrogativo che il poeta si pone... siamo il nulla o siamo Essenza? Il tentativo sublime di andare oltre le imposizioni che il mondo pone, oltre gli scossoni laceranti ...a qualcuno chiede se si può essere fuori dalla bolgia esistenziale e nella chiusa della composizione, l'accenno ad una potenziale salvezza nella Fede, riconoscendo in quel Dio che per i più risiede nell'alto dei Cieli, un amore senza riserve e disinteressato. Molto bella questa analisi, complimenti!
