Segesta

Io canto
il senso della terra
Emozione antica
cresciuta simile
a pianta rara.
E maestoso
s'apre di Segesta
il tempio.
Il respiro rallenta
l'anima coglie
tutto il suo fascino severo
e civiltà madre
il suo profumo espande.
strada maestra
segnarono i tempi
e cviltà qui posero dimora
e io ca sugnu figghia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina14 settembre 2007
Orgoglioso ed evocativo questo tuo sguardo ad accarezzare Segesta, nel Comune di Calatafimi. Regali antichi profumi e vociare di Civiltà in dignitosa dimora. E la chiusa è stentorea appartenenza nel meritato orgoglio d'esserne figlia. Davvero un'ottima Poesia.