Presagio
Mi accosto al tuo ventre:
profumato, ansimante…
Lo sfioro con le labbra:
pensiero piccante…
Feconda come la corolla di un fiore,
infuocata come un vulcano in eruzione,
riversi sul mio corpo il tuo magma
mentre la passione evapora con il sudore.
Mi strugge accarezzarti esausta.
Ti bacio il collo,
il seno, le mani, le caviglie…
Ti stringo al mio petto, felice.
Sei ancora mia?
Per sempre mia?
Un cupo pensiero attraversa le membra
ed un greve presagio incombe.
Ti assaporo in questo istante immenso
e non mi lascerò imprigionare
da un futuro imponderabile….
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!